Perché impostare l'SPF?

Un record SPF identifica i server autorizzati ad inviare email per conto del tuo dominio.
Scopri perché impostarlo, come farlo e come possiamo aiutarti.

07 dicembre 2018

Le scelte di Google influenzano il mercato e richiedono un adeguamento alle sue politiche, tra le quali un approccio più rigido verso la sicurezza del suo servizio email Gmail. Una delle minacce che sta combattendo (insieme a molti provider) sono le email di spoofing - una tipologia di attacco informatico che consiste nell'invio di email con l'indirizzo di un mittente contraffatto.

Come? Attivando filtri sui propri sistemi di posta, che distinguono le email affidabili da quelle a rischio spam o phishing.

Tra questi, c'è un test chiamato SPF (Sender Policy Framework) che identifica e valuta il server che viene utilizzato per l'invio della email e ne verifica l'affidabilità, con lo scopo di impedire a terzi di spedire posta, indebitamente, a nome vostro.

Come funziona? È sufficiente attivare sul proprio dominio (a livello di DNS) un record SPF, che non è altro che l'elenco dei server (nomi e IP) che utilizzate per spedire email.

Come possiamo aiutarvi? Seguendo le vostre indicazoni, ci occupiamo noi della cosiddetta "parte tecnica", ovvero la messa in funzione del vostro record SPF.

Di cosa abbiamo bisogno? Dell'elenco completo di tutti i server da cui vengono spedite le vostre mail con mittente @ilmiodominio.com!
E questo potete compilarlo solo voi.

In particolare, si tratta di una lista che comprenda:

  • Server di E-Mind
  • Server interni aziendali
  • Servizi di newsletter su Internet
  • Servizi in Cloud che inviano email automatiche
  • Servizi di backup che inviano email di report
  • Qualsiasi altro server che invii una email a nome vostro.

È importante che questo record sia completo per evitare di "etichettare" come spam email che arrivano dalla vostra azienda.

E se non indico un record SPF? Google (@gmail.com) potrebbe non accettare più le vostre mail, o farlo con varie ore di ritardo.